Sii regolare ed ordinato nella tua vita, cosi chè tu possa essere violento ed originale nel tuo lavoro. G.Flaubert

Ciò che tu guadagni che non serve alla vita tua è in man d'altri senza tuo grado. L. Da Vinci


lunedì 31 dicembre 2012

CONSIGLI PER IL 2013!



CI SONO TANTE PAROLE, AUGURI, SOLLECITI, TIMORI, PROMESSE, SCOMMESSE, FIORETTI E CONSIGLI PER L'ANNO CHE VERRA'.

LO ZEN INVECE MI HA PORTATO LA SOLUZIONE SENZA AVERLA NEMMENO CERCATA, IN UNA PASSEGGIATA POMERIDIANA CON LA MIA GENTILE SIGNORA, CON IN BOCCA MEZZA STECCA DI "TOSCO".

BUENA VIDA!

lunedì 24 dicembre 2012

FINITO UN ANNO - RIPARTE LA RUOTA...BUON 2013!


UN SALUTO A TUTTI QUELLI CHE REGOLARMENTE SEGUONO I MIEI DELIRI,
MA ANCHE A CHI CAPITA PER CASO DA QUESTE PARTI.
A CHI COMMENTA E A CHI LEGGE SOLAMENTE.
A CHI MI CAPISCE E A CHI NON MI CAPISCE.
A CHI MI AMA E A CHI MI ODIA.

PROMETTO CHE NEL 2013 SARO' ANCORA PEGGIORE, 
PIU' SGRADITO E SGRADEVOLE,
 POLITICAMENTE SCORRETTO, PUNGENTE 
COME UN DARDO.

NELLA SPERANZA CHE NON SIANO SOLO LACRIME NELLA PIOGGIA...


mercoledì 19 dicembre 2012

CAFFE' PASZKOWSY CONTRO NESPRESSO

IL NUOVO CHE AVANZA E LA TRADIZIONE


NELL'ULTIMA TRASFERTA FIORENTINA, CON IL MIO MAESTRO DI MUSICA, CON TRISTEZZA ABBIAMO PRESO ATTO DELLA CHIUSURA DELLO STORICO NEGOZIO DI MUSICA  "RICORDI", DIETRO PIAZZA DELLA REPUBBLICA, DI FRONTE A QUELLO CHE FU IL CINEMA RISTORANTE GAMBRINUS (ATTUALMENTE INVASO DALL'HARD ROCK CAFE).
QUESTO PAIONO ESSERE LE MOTIVAZIONI.
Chiusura libreria Edison Feltrinelli assunzione personale"...a causa del crollo del mercato della musica registrata e dell'h omevideo non poteva più essere mantenuto in attività."

ORA, ACCANTO AL SIGNORILE CAFE CHANTANT PASZKOWSKY, DOVE BARISTI IN GIACCA E CRAVATTA TI SERVONO PREGIATE MISCELE ACCOMPAGNATE DA PASTICCERIA ARTIGIANALE DI QUALITÀ, (PRIMA DI UNA VISITA ALLA GALLERIA DELL'ACCADEMIA), SORGE UN NESPRESSO SHOP, DOVE ALTRETTANTO INCRAVATTATI COMMESSI UNDER 30 TI CONSIGLIANO LA MACCHINETTA GIUSTA E LA CAPSULA DAL NOME ESOTICO PER FAR FINTA DI ESSERE UNA STAR DI HOLLYWOOD, LA MATTINA, CON GLI OCCHI INCOLLATI, PRIMA DI PRENDERE IL TRENO E ANDARE ALLA CATENA!


domenica 9 dicembre 2012

LA MIA SERCHIO COUNTRY RACE - 8 DICEMBRE 2012 - FREDDO - FANGO - TANTI CHILOMETRI - DIVERTIMENTO - POLENTA - SALSICCE E BIRRA!

IMMAGINATEVI UN CRONOPROLOGO DEL TOUR DE FRANCE: IL GIRO DEL CIRCUITO DI MONTECARLO. DALL'HOTEL IL CICLISTA SCENDE AL FOGLIO FIRME, SI SCALDA SUI RULLI E POI 6-7 MINUTI ALLA CANNA DEL GAS. INTORNO SOLE, BELLE DONNE, MONDANITA'.
ORA PENSATE L'ESATTO CONTRARIO.

CON ORDINE.
DATI GLI IMPEGNI LAVORATIVI E FAMILIARI NELLA SETTIMANA, ENTRO IN OFFICINA CON LA CINELLI WIZARD ALLE 11.30 DI SABATO 8 DICEMBRE, SMONTO IL PORTAPACCHI, TOLGO 2 MAGLIE ALLA CATENA, LUBRIFICO. GIA' CHE CI SONO CAMBIO LA RUOTA POSTERIORE ALLA BICI DELLA MIA GENTILE SIGNORA. RITORNO A CASA, MI VESTO COME SE DOVESSI SCALARE L'EVEREST, NONOSTANTE UN BELLISSIMO SOLE INVERNALE. MANGIO UN ARANCIO, UNA FETTA DI PANE E UN PEZZO DI GRANA, POI ALLE 12.40 MI LANCIO SULL'AURELIA, CONTROVENTO IN DIREZIONE PISA. IL RADUNO PREVISTO PER LE 12.47 E CIRCA 25 KM PER ARRIVARE ALLA PARTENZA
LUNGO LA VIA TRAVERSAGNA IL LEVANTE SI INTENSIFICA E SEPPUR SCHIACCIATO SUL MANUBRIO, STENTO A RIMANERE IN PIEDI. AI BORDI DELLA STRADA, DAVANTI AD UN FALO' DI PIGNE E SPAZZATURA, LE PROSTITUTE NIGERIANE CERCANO DI ATTIRARMI.
LA TRACHEA, GIA' USTIONATADA FREDDO NELL'USCITA DI 2 GIORNI PRIMA IN VAL FREDDANA, SEMBRA ATTRAVERSATA DA UNA RAFFICA DI PICCOLI COLTELLI, SEBBENE TENTI DI RESPIRARE ATTRAVERSO LA BANDANA CHE HO INTORNO AL COLLO.
ALLE 13.35 ARRIVO AL RADUNO, LA SQUALLIDA STAZIONE DI RIPAFRATTA, ABBANDONATA IN MEZZO ALLA CAMPAGNA TRA LUCCA E PISA,  TEATRO DI EPICHE BATTAGLIE MEDIEVALI.
QUI FACCIO CONOSCENZA DEGLI ORGANIZZATORI E DI ALTRI CON CUI FINORA HO SCAMBIATO SOLO PAROLE VIA RETE.
L'ATMOSFERA E' RILASSATA, GOLIARDICA. LE BICI SONO ETEROGENEE: QUALCHE CICLOCROSS SINGLESPEED, QUALCHE MOUNTAIN BIKE, VECCHIE BICI DA CORSA, POCHE FISSE.
UN PO' MI VERGOGNO DI AVERE LE RUOTE DA 32 TASSELLATE E LA TRIPLA, MA OGNUNO FA CON QUEL CHE HA.
ALLE 14.30, CON UNA MEZZ'ORETTA DI RITARDO PER ASPETTARE DEI FOLLI DA LODI, SI PARTE. 
L'INIZIO PROMETTE BENE: UNA SERIE DI 30-40 DI A LASTRICATI DI PIETRA E CEMENTO, STRADE BIANCHE ZUPPE DI ACQUA GELATA, PIETRE DA TRASPORTARE NELLO ZAINO, TRONCHI DI LEGNA DA SOBBARCARSI SULLA SCHIENA, SINGLE TRACK AL LIMITE DEL PRECIPIZIO, PASSO DEL GIAGUARO OBBLIGATORIO PER OTTENERE IL TIMBRO ALL'ULTIMO CHECK POINT (COME DICE IL COLONNELLO KILGORE "MI PIACE L'ODORE DEL FANGO LA MATTINA...ODORA DI BLUES!"), TRA SORPASSI RECIPROCI, STRADE SBAGLIATE, SPACCIATORI NORDAFRICANI, CON IL SOLE CHE STA SCENDENDO SOTTO IL MONTE QUIESA, LA TEMPERATURA CHE SFIORA GLI 0°, IL NOSTRO GRUPPETTO COMPATTO ARRIVA ALLA CATTIVERIA FINALE: IL GUADO DEL FIUME. ACQUA GELIDA FINO AL GINOCCHIO E POI SU, PER UNA DECINA DI METRI PER RISALIRE L'ARGINE MELMOSO.


GIUNTI IN CIMA, DUE RIESCONO AD ATTRAVERSARE MENTRE IL MIO COMPARE ED IO  SIAMO BLOCCATI DA 2 CORTEI NUZIALI.
AFFRONTIAMO QUINDI L'ULTIMO TRATTO DI STRADA BIANCA, SENZA RIUSCIRE NEMMENO A RIVEDERE I DUE CHE CI PRECEDONO, SCAVALCANDO I RESIDUI DELLE RECENTI ALLUVIONI DEL SERCHIO E INSIEME GIUNGIAMO AI PIEDI DELLA SALITELLA FINALE.
SAREI POTUTO SCAPPARE, GIOCANDO DI ANTICIPO E APPROFITTANDO DEL FATTO CHE CONOSCO LA ZONA MA PREFERISCO PORTARE IL MIO COMPAGNO DI SVENTURA FINO IN FONDO. INIZIAMO LO SPRINT INSIEME MA, SEBBENE ABBIA UN CX SINGLE SPEED, RIELA STATALE SARZANESE IN UN MOMENTO DI RELATIVA CALMA MENTRE IO E UN ALTRO RIMANIAMO BLOCCATI DA UN DOPPIO MATRIMONIO CHE CI FA PERDERE ALMENO 1 MINUTO.
RIPARTITI  AFFRONTIAMO L'ULTIMO TRATTO DI STRADA BIANCA, SENZA RIUSCIRE NEMMENO A RIVEDERE I DUE CHE CI PRECEDONO, SCAVALCANDO I RESIDUI DELLE RECENTI ALLUVIONI DEL SERCHIO E INSIEME GIUNGIAMO AI PIEDI DELLA SALITELLA FINALE.
POCHI ISTANTI DOPO IL TRAGUARDO, ANCHE IL SOLE METTE FREDDO!
SAREI POTUTO SCAPPAREI, ARINGA AFFUMMICATA, TROFEI SCOLPITI. 
CI CLASSIFICHIAMO SESTO E SETTIMO .
SOTTO L'ARCO, CHI CI HA PRECEDUTO, SI MASSAGGIA PIEDI E MANI INTORPIDITI. ALL'ORIZZONTE LE APUANE E L'APPENNINO SONO BIANCHE DI NEVE COLORATA DI ARANCIONE DAL CREPUSCOLO.
LA FAMIGLIA DELL'ORGANIZZATORE (TRA CUI IL PADRE CHE HA ANCHE PARTECIPATO), GENTILISSIMA, CI ACCOGLIE TUTTI, INFREDDOLITI, CON IL CAMINO ACCESO, IL TE' CALDO E LA BIRRA.
PASSIAMO UN PAIO D'ORE SCALDANDOCI E PARLANDO DI PIGNONI, GREEN WASHING, SIGARI TOSCANI, CORRIERI IN BICICLETTA E BLOG. INTANTO GIUNGONO NOTIZIE DI DISPERSI , CATENE ROTTE E FERITI.
INIZIANO LE PREMIAZIONI E MI AGGIUDICO IL PREMIO "CORAGGIO E SEMPRE AVANTI!": 20 ML DI OLIO DI BUTI E DUE PETARDI "MEPHISTO", CHE AI MIEI TEMPI SI CHIAMAVANO "MAGNUM". 
PREMI PER "QUASI" TUTTI: OLIO, MARMELLATE FATTE IN CASA, MIELE, CHIANTI, ARINGA AFFUMMICATA, TROFEI SCOLPITI. 
LA MERENDA DEL CAMPIONE: SALSICCE, POLENTA E BIRRA

TROFEO SCOLPITO PER IL VINCITORE
CHIANTI PER LA BICI PIU' PUNK
NELLE ORIGINARIE INTENZIONI, SAREI DOVUTO ANDARE A CASA APPENA FINITA LA CORSA PER ARRIVARE CON LA LUCE DEL GIORNO MA RIFIUTARE TANTA GENTILEZZA MI SAREBBE PARSO UNA GRAVE MANCANZA DI RISPETTO. ASPETTO LE 19, FINTANTO CHE IN TAVOLA GIUNGE UN LAVEGGIO DI POLENTA FORMENTON OTTOFILE DELLA GARFAGNANA E UN PAIO DI VASSOI DI SALSICCE ALLA BRACE, COTTE ALLA PERFEZIONE: IL VERO PREMIO PER UNA GRANDE IMPRESA CHE PERO' DEVE ANCORA TERMINARE.
ORIO VERGANI RACCONTA CHE FAUSTO COPPI, NEL 1942, BATTE' IL RECORD DELL'ORA AL VELODROMO VIGORELLI, PARTENDO DA CASA SUA A CASTELLANIA E ARRIVANDO A MILANO IN RITARDO. APPENA ARRIVATO ENTRO' IN PISTA, SENZA NEMMENO CAMBIARSI LA MAGLIA E CON QUELLA MAGLIA DA ALLENAMENTO CON TRE TASCHE DIETRO E DUE DAVANTI RIFILO' 31 METRI AD ARCHAMBAUD, IN UNA MILANO SOTTO I BOMBARDAMENTI ALLEATI.
MI RIVESTO, LE SCARPE SONO ANCORA BAGNATISSIME, SALUTO TUTTI E MI AVVIO PER LA CAMPAGNA LUCCHESE IMMERSA ORMAI NELLE TENEBRE.
SALGO IL COLLE DI BALBANO, ILLUMINATO SOLO DALLE MIE LUCINE A LED APPLICATE AL CASCO E POI MI BUTTO VERSO MASSACIUCCOLI, SPERANDO DI NON INVESTIRE UN CINGHIALE.
LE POCHE AUTO CHE INCROCIO SEMBRANO IGNORARMI E QUASI MI METTONO SOTTO: NON PUO' ESISTERE UN CICLISTA DI NOTTE, A DICEMBRE CHE SCENDE DA UN COLLE, CON QUESTO FREDDO.
IN EFFETTI MI SENTO UN PO' UNO SCEMO: A 34 ANNI, DI NOTTE, CON LA TOSSE, I PIEDI BAGNATI, "QUASI" D' INVERNO, IN BICICLETTA IN MEZZO ALLA CAMPAGNA, RISCHIANDO DI MORIRE SCHIACCIATO DA UNA TONNELLATA DI FERRO.
 PERO' MI SENTO VIVO, VIVISSIMO, UN CONCENTRATO DI ENERGIA TRANNE CHE NELLE MANI, ORMAI INSENSIBILI, E NEI PIEDI CHE SEMBRANO ESSERE DIVENTATE UN BLOCCO UNICO CON LE SCARPE. SOGNO IL MIO BAGNO PER LIBERARE LA VESCICA E FARE UNA DOCCIA.
QUANDO ENTRO IN CASA , DOPO CIRCA UN'ORA , NEDO, UNO DEI MIEI GATTI, MI FISSA TERRORIZZATO E GUARDANDOMI QUALCHE MINUTO DOPO ALLO SPECCHIO, CAPISCO PERCHE'.

P.S: PER NON FAR TORTO A NESSUNO NON HO CITATO NESSUNO PER NOME, TANTO OGNUNO SA DI SE'!

LA CINELLI WIZARD IBRIDATA, CON I RESTI DEL "FANGO"
UN SALUTO A CHI C'ERA, UN GRAZIE ALL'ORGANIZZAZIONE E ALLA PROSSIMA!

p.s:http://biciclettasblues.blogspot.it/2012/12/the-day-after.html 

domenica 2 dicembre 2012

SERCHIO COUNTRY RACE 2 - 8 Dicembre 2012 -ORE 12:47 STAZIONE FERROVIARIA DI RIPAFRATTA (PI)

UN EVENTO CHE A GIUDICARE DALLE PREMESSE E PROMESSE SEMBRA VERAMENTE "ANARCHICO".
NESSUNA LIMITAZIONE AI MEZZI, FANGO PER TUTTI I GUSTI, NESSUNO SPONSOR, PREMI IN PRODOTTI LOCALI (errata corrige: ALIMENTI AUTO-PRODOTTI). 



UN TEASER PROMOZIONALE DEGNO DI QUESTO NOME.
UN BRAVO A GORI, CHE CONOSCO SOLO PER VIA "BINARIA"

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domenica 25 novembre 2012

LO STRUMENTO NON E' NEUTRO - LO STRUMENTO CONDIZIONA LE SCELTE DELL'INDIVIDUO E DELLA SOCIETÀ

I miei amici di Fixed Forum diranno "Ecco il cugino di Vendola... lo pseudo intellettuale radical chic". 
Poiché ci raccontano che la rete è libera, espongo qui alcune considerazioni circa il rapporto tra il comportamento degli esseri umani e i mezzi che hanno o meno a disposizione.

L'argomento è stato compiutamente trattato da Umberto Galimberti in "Psiche e Technè" e da Ivan Illich in "Energia ed equità" o "Strumenti per la convivialità". Le osservazioni derivano invece dalla personale esperienza concreta.

Gli oggetti e le possibilità tecniche che sono a disposizione dell' uomo non sono mai neutre rispetto alla sua etica (ethos= comportamento). Essi condizionano l'agire solo per il fatto di esistere.
Un esempio pratico per comprendere il problema.

Supponiamo che io svolga un lavoro itinerante e indipendente, con diversi spostamenti durante l'arco della giornata. 
Ho a disposizione 2 mezzi per compiere la stessa funzione, la bicicletta e  il motociclo, che si differenziano per la velocità media di utilizzo.
Ogni giorno posso scegliere quale utilizzare. In base alle diverse necessità, ai tempi, alle distanze, sarei teoricamente libero di optare ogni volta per quello che preferisco o che ritengo più idoneo. 
In realtà le diverse potenzialità dei due oggetti e soprattutto il poter "scegliere", condiziona fortemente le stesse scelte logistiche.
Supponendo che si presenti la necessità di fissare in un dato luogo un appuntamento di lavoro in un solo orario disponibile e che questo orario sia così ravvicinato ad un precedente impegno lavorativo (entrambi sono quindi vincolati al fattore economico e di necessità) in un altro luogo abbastanza lontano dal primo; avere la possibilità di poter coprire più velocemente la distanza tra i due luoghi grazie al motociclo, psicologicamente costringe a non rimandare il primo appuntamento a giorno meno impegnato. Ho 2 mezzi ma sono quasi costretto a usare il più veloce.
Se avessi solo la bicicletta, sarei costretto a dilazionare gli impegni durante il giorno, diminuendo la mia "produttività" oraria a causa degli spostamenti più lenti.
Volendo aumentare la produttività, per vincere la concorrenza ad esempio, dovrei aumentare la mia velocità media di spostamento, portandola al limite massimo dettato dalla combinazione di fattori come: tipologia di percorso, limiti di velocità, traffico in relazione agli orari.
Nella scelta entra anche la variabile dei costi di gestione, complicando ulteriormente la questione.
Se l'equazione fornisce una velocità media a parità di costo, maggiore di quella sostenibile con la bicicletta, a parità di capacità di trasporto (altra variabile non trascurabile), il motociclo diviene più conveniente. A questo punto lo scegliere la bicicletta diviene una scelta "irrazionale" almeno dal punto di vista utilitaristico.
La naturale tendenza all'inerzia dell'essere umano porta ad optare per la scelta più agevole e quindi optare per la soluzione bicicletta necessita, qualora la convenienza totale sia a favore del motociclo, di una "forzatura della volontà" che deve essere motivata fortemente da fattori  psicologici, filosofici, politici, spirituali, relazionali. (Voglio usare la bicicletta a prescindere perché..... )

Da questo esempio banale si può intuire come un oggetto contenga in "potenza" anche gli atti e le decisioni di colui che lo utilizzerà...

Spostiamo il ragionamento su tutto ciò che viene costruito per offendere o ne abbia la possibilità (armi, automobili)...



lunedì 5 novembre 2012

CONVINCERE UN AMICO AD ANDARE IN BICICLETTA

AVER LETTO IL COMMENTO DI "ANONIMO" CHE SI E' APPASSIONATO ALLA BICICLETTA LEGGENDO LE MIE SCIOCCHEZZE SU QUESTO BLOG, MI HA DATO FELICITA'.
PER UNA VOLTA, (IN REALTA' NON E' LA PRIMA PERSONA CHE INIZIA AD AMARE LA BICICLETTA PER CAUSA MIA), HO AVUTO LA PERCEZIONE CHE IL TEMPO CHE PERDO NEL CURARE IL BLOG NON E' SOLAMENTE AUTO REFERENZIALE (OVVERO NON ME LE PENSO E ME LE DICO DA SOLO).
ANONIMO, CHE RINGRAZIO, VORREBBE REGALARE DEI LIBRI SULLA BICICLETTA PER ISPIRARE I SUOI AMICI A LASCIARE UN PO' I MEZZI A MOTORE E A INIZIARE A GUSTARE IL PIACERE DI PEDALARE.
SE PROPRIO DEVO ESSERE SINCERO, SECONDO ME I LIBRI NON SONO IL MEZZO PERSUASIVO MIGLIORE, NONOSTANTE SIA UN BIBLIOFILO ACCANITO.
QUELLO CHE PER ESPERIENZA VALE DI PIU' E' : L'ESEMPIO.
TUTTI QUELLI CHE HO COINVOLTO ALL'USO DELLA BICI, A PARTIRE DA MIA MOGLIE, HANNO "SUBITO" PER ANNI IL MIO CICLISMO OSTINATO.

OVVERO

-VADO A LAVORARE. COME? IN BICICLETTA. PIOVE? MI METTO LA CERATA.
-DOV' E' C.? IN BICICLETTA? ANCORA? TUTTI I GIORNI.
-DOV'E' C.? A FARE UNA GARA. DI COSA? DI BICICLETTA.
-DOV'E' C.? IN BICI. MA C'E' LA NEVE! LUI E' CONTENTISSIMO E VA A FARSI I SUOI GIRI IN COLLINA.
-COSA HAI FATTO QUESTI GIORNI? SONO ANDATO IN BICICLETTA. DOVE? A SIENA. A SIENA...? (CIRCA 150 KM DA CASA)
-PASSO DA TE A FARE IL RESOCONTO PER LA DICHIARAZIONE DEI REDDITI. PASSO ALLE 19:30, VENGO IN BICI. MA E' BUIO! HO LE LUCI.
-BELLA LA TUA BICI! GRAZIE, PENSARE CHE L'HO TROVATA NEL BIDONE DELLA SPAZZATURA!
COME VIENI STASERA A CENA DA PINCO PALLINO, IN AUTO? NO, L'HO VENDUTA, VENGO IN BICI...
E COSI' VIA, DA ANNI E COSI', UNO ALLA VOLTA MOLTI DEI MIEI AMICI, MIA MOGLIE E DEI CONOSCENTI, SI SONO AVVICINATI E POI APPASSIONATI AL VELOCIPEDE.
OGNI VOLTA E' LA STESSA EMOZIONE, VEDERE PERSONE CHE CONOSCEVI COME SEDENTARIE, ALZARSI SUI PEDALI E AFFRONTARE UNA PASSEGGIATA O UNA SALITA!!!

PARLANDO INVECE DI LIBRI, NELLA MIA FORMAZIONE CICLISTICA, ANARCHICA E SPORTIVA HANNO AVUTO UN RUOLO FONDAMENTALE:

-"COPPI" DI ORIO VERGANI UN CUI MI SONO APPASSIONATO AL CICLISMO EROICO.
-"IL MIO DOPING" DI ERWANN MENTHEOUR IN CUI SI SVELA IL GRANDE CIRCO DEL PROFESSIONISMO DEGLI ANNI 80-90, LE SUE MANIE E SOPRATUTTO LE CONSEGUENZE DELL'USO DI STUPEFACENTI.

-"ENERGIA ED EQUITA' " TITOLO ITALIANO "ELOGIO DELLA BICICLETTA" DI IVAN ILLICH CHE PARLA DELLE CONSEGUENZE SOCIALI DELL'USO DI MASSA DEL VELOCIPEDE E DEI MEZZI MOTORIZZATI.


-RECENTEMENTE INVECE HO APPREZZATO MOLTO, IN TRADUZIONE INGLESE DALL'OLANDESE: "THE RIDER" DI TIM KRABBE' (SCENEGGIATORE DEL FILM "THE VANISHING") CHE IN ITALIANO E' USCITO CON IL NOME DI "LA CORSA".
ESISTONO TANTI ALTRI LIBRI SULL'ARGOMENTO, DALLO SPORT ALLA FILOSOFIA: LA CASA EDITRICE EDICICLO E' SPECIALIZZATA IN QUESTO SETTORE.

INOLTRE, LE RISORSE SULLA RETE NON MANCANO: PER ME HA AVUTO UN IMPATTO NOTEVOLE LA LETTURA DEGLI SCRITTI DI PAOLO BELLINO ALIS ROTAFIXA (PER LA PARTE POLITICO FILOSOFICA O IL BLOG DI ALDONE (PER LA PARTE PIU' PRATICA).

RIPETO, SE SI VUOLE FARE "PROSELITI", L'IMPORTANTE E' TRASMETTERE IL PROPRIO AMORE VERSO L'OGGETTO, SENZA IMPORRE LA PROPRIA POSIZIONE. SE IL TERRENO E' RECETTIVO, LA PERSONA SI CONVINCERA' DA SOLA. OCCORRE PAZIENZA, PERCHE' LE RIVOLUZIONI SONO NELL'INDIVIDUO, NON NELLA MASSA.

giovedì 1 novembre 2012

UNA ANALISI DETTAGLIATA DEL PROBLEMA DELLE INFRASTRUTTURE DA PARTE DI UNA PERSONA MOLTO SEGUITA SUL WEB: ROBERTO ALBANESI.


RIPORTO INTEGRALMENTE UN ARTICOLO DI ROBERTO ALBANESI, IL TEORIZZATORE DEL WELL-BEING.

Lo scempio del territorio non avviene solo con un'edilizia non sostenibile, ma anche con la costruzione di nuove strade.
Una politica veramente preistorica tende a supportare la crescita economica con la realizzazione di infrastrutture e in questa concezione le strade la fanno da padrone. L'articolo vuole fare chiarezza sull'inutilità di nuove strade sul territorio italiano, rispondendo alle principali motivazioni a favore.

Le strade servono per diminuire il traffico
Obiezione che appare molto logica, in realtà rivela un'arretratezza culturale immensa. Il traffico si riduce drasticamente facendo capire alla gente che "il più delle volte non è necessario spostarsi". La modernità non significa passare 15' in meno in auto, ma fare a meno dell'auto: telelavoro, teleconferenze, scambio di dati a distanza ecc. In un Paese dove l'ADSL per tutti è ancora un sogno si continua a costruire per spostarsi fisicamente su quattro ruote.
Pensiamo a come si ridurrebbe il traffico se molti contatti personali (per esempio, un informatore medico che visita i suoi clienti) avvenissero comodamente davanti al computer.
Dovremmo incominciare a capire e a utilizzare il concetto di prodotti a km zero (o quasi): che senso ha che miliardi di litri di acqua si spostino su gomma solo perché la gente non sa che ormai le acque di molti acquedotti sono decisamente equivalenti all'acqua minerale? In ogni caso, si migliora la qualità delle acque locali, non si costruiscono nuove strade per favorire il settore delle acque minerali, settore che fra l'altro crea il problema dello smaltimento delle bottiglie.
Di esempi come questo ce ne sono decine, quindi, se un politico vi dice che sosterrà la costruzione di una nuova strada, anche se l'ambiente non vi interessa per nulla, state pur certi che quel politico non è un politico moderno, vive ancora come 20-30 anni fa quando la tecnologia non permetteva contatti virtuali.
Con una razionalizzazione dei commerci e con i contatti virtuali, il traffico può essere ridotto almeno del 30% e non c'è nessun bisogno di nuove strade.

Le strade servono per lo sviluppo economico di realtà che altrimenti sarebbero emarginate
Anche qui siamo nella preistoria. I piccoli amministratori locali che sostengono una simile sciocchezza non sanno che (ved. La democrazia del benessere, parte V; Il decentramento) dati inoppugnabili dimostrano che decentrare e voler a tutti i costi unire i punti del decentramento peggiora le condizioni economiche del Paese. I Paesi più ricchi sono quelli meno decentrati (dove cioè esistono grandi metropoli e tanti piccoli paesini che non sognano uno sviluppo metropolitano).
In altri termini, cercare di voler rendere paesi di campagna simili alle città è una follia perché perdono i loro vantaggi senza arrivare a quelli delle metropoli che vogliono scimmiottare.
costruzione strade
Le strade servono per dare più tempo libero ai pendolari
Ragioniamo: un povero pendolare, che adesso impiega 1h15' per arrivare sul posto di lavoro, con la nuova strada impiegherà un'ora. Bene, resta sempre un buon candidato alla sopravvivenza perché butterà via comunque due ore al giorno della sua esistenza. Se gli si chiede perché non si trova una sistemazione, magari più modesta, più vicina al posto dove lavora, nella maggioranza dei casi ti dirà che "nella metropoli si vive peggio che nel suo paesino" e sarà ingenuamente contento di risparmiare mezz'ora al giorno, un guadagno che alleggerisce il suo coma esistenziale.
Peccato che la nuova strada richiamerà nuove infrastrutture, poli industriali, centri commerciali ecc. e che fra 50 anni il suo paesino sarà diventato invivibile come la metropoli alla quale lui ora è allergico. Ormai vecchio, dirà ai suoi figli che una volta c'era il verde ove ora c'è solo cemento e avrà capito, ma sarà troppo tardi.

lunedì 22 ottobre 2012

LANCE ARMSTRONG E L'IPOCRISIA MEDIATICA.


Oggi i vertici del ciclismo hanno decretato che Lance Armstrong non è mai esistito.
"Estate 2012. Lance Armstrong partecipa a una gara amatoriale di triathlon. Non sa ancora cosa lo aspetta. Il 24 agosto l’Usada, l’agenzia anti-doping americana, lo squalifica a vita e gli toglie tutti i successi ottenuti dal 1998 in poi, compresi i sette Tour de France. Schiaccianti le accuse: uso di sostanze dopanti. Fra gli accusatori molti sono suoi ex compagni di squadra."




Per chi ha seguito le imprese del texano, l'uomo in giallo, sarà facile ricordare quanto venisse osannato e portato come esempio di forza di volontà per la sua "vera" grande impresa: guarire da una neoplasia ai testicoli, rimontare in sella e vincere.
Gli stessi ricorderanno che, per le conseguenze legate alla malattia, Lance "poteva", in via legale, far uso di ormoni androgeni (testosterone e derivati).

Ora, il texano che a forza di pedali ha smosso il mondo viene additato come uno dei più grandi truffatori della storia dello sport.
All'epoca non è mai risultato positivo ai controlli e gran parte dei suoi attuali problemi sono dovuti alle testimonianze di George Hincapie e Floyd Landis.

Quello che mi risulta insopportabile è il "cadere dale nuvole" dei media che per anni si sono ingozzati di Livestrong  e retorica,  facendo si che Nike imbottasse miliardi, Discovery Channel idem.
Un mondo di "verginelle" che non rischiano niente a sparare a zero sul capro espiatorio.
Gli stessi compagni di squadra, che se all'epoca tacquero, sono da considerarsi quanto meno "corresponsabili".

Per l' UCI la carriera sportiva di Armstrong non è esistita. 

Però non assegneranno i titoli: FORSE TEMONO CHE ASSEGNARLI AI VARI ALEX ZULLE, JAN ULLRICH, JOSEBA BELOKI , RAIMONDAS RUMSAS, ANDREAS KLODEN O IVAN BASSO, SIA VERAMENTE TROPPO...ANCHE PER LORO. 


Uno dei momenti "storici" della più ostinata maglia gialla della storia.

Fiorenzo Magni, campione tra due Leggende

Il ciclismo è pantomima della vita.

Se non ci fossero state due leggende come Fausto Coppi e Gino Bartali forse la leggenda sarebbe stato lui, il terzo uomo: Fiorenzo Magni.
Invece è rimasto "solo" un campione conosciuto nel mondo del pedale.

Questo il palmares del "leone delle Fiandre:http://it.wikipedia.org/wiki/Fiorenzo_Magni




LA FOTO E' STATA REGALATA AL FRATELLO DI UN MIO AMICO DALLO STESSO MAGNI NEGLI ANNI '50. HO CANCELLATO PARTE DELLA DEDICA PER MOTIVI DI PRIVACY. 


RIPUBBLICO QUESTO POST IN MEMORIA DEL GRANDE CICLISTA SCOMPARSO RECENTEMENTE.

martedì 16 ottobre 2012

ALTIUS, CITIUS, FORTIUS. RED BULL ED IL VOLO DI ICARO


I MASS (SOTTOLINEO MASS) MEDIA DI TUTTO IL MONDO HANNO MOSTRATO LE IMMAGINI DEL SALTO PIU ALTO DELLA STORIA DEL GENERE UMANO. ( DI CUI SI ABBIA NOTIZIA)
FELIX BAUMGARTNER, 43 ANNI, DALLA VERDE E PACIFICA! AUSTRIA, VOLA NELLA STRATOSFERA CON UNA SORTA DI PALLONE METEREOLOGICO E SI GETTA NELL'IMBUTO GRAVITARIO VERSO LA BASE DI ROSWELL NEL NUOVO MESSICO (QUELLA DEI PRESUNTI INCIDENTI EXTRATERRESTRI).
39.000 METRI PER RITORNARE IN MEZZO AGLI ESSERI UMANI.
UN NOVELLO ICARO CHE MOSSO DAL DEMONE PROMETEICO (E SICURAMENTE ANCHE DALLO STERCO DI SATANA), METTE LA SUA ESISTENZA SU UN PIANO PROBABILISTICO, SOSTENUTO DALLA SCIENZA E SOVVENZIONATO DA UNA BIBITA GASSATA AL LIMITE DELLO STUPEFACENTE. 
FORSE LA PIU' DISSENNATA E DISUMANA CAMPAGNA PUBBLICITARIA DELLA STORIA. AFFASCINANTE, ANCHE SOLO PER LA POTENZA VISIVA DELLE IMMAGINI E DELLA COMBINAZIONE CON IL SUONO DEL RESPIRO E LE VOCI GRACCHIANTI DELLE RICETRASMITTENTI CHE RICORDANO MOLTO "HOUSTON, WE HAVE A PROBLEM" DI APOLLO 13 (QUELLO VERO!)

LA FILOSOFIA DEL "NO LIMITS", DA ANNI UTILIZZATA PER VENDERE OROLOGI, BIBITE GASSATE, VESTITI E BICICLETTE, SCAVA NEL PROFONDO DELL'ANIMO UMANO.

FA LEVA SULLO SPIRITO DI PROMETEO (COLUI CHE VEDE AVANTI) O SE VOGLIAMO SUL PECCATO ORIGINALE DI EVA: IL DESIDERIO DI VEDERE OLTRE IL CONSENTITO, DI STRAPPARE UN BRANDELLO DI DIVINITA' AGLI DEI (IL POTER CAPIRE) A CUI FA DA CONTROALTARE LA FINITEZZA E LA PICCOLEZZA DELLA VITA UMANA, LEGATA ALLA MATERIA DA UN FILO SOTTILE...QUASI UN FILO D'ARIA.

MA OLTRE IL RECORD, OLTRE IL MURO DEL SUONO, OLTRE I MILIARDI DA INVESTIRE IN ALTRE FOLLIE COME LA FORMULA 1, ECCO COSA RIMANE DI QUESTO ICARO A CUI LA NATURA HA FATTO LA GRAZIA DELLA VITA: IN GINOCCHIO SULLA SPORCA TERRA, PICCOLO TRA I PICCOLI, 1 TRA 7 MILIARDI.

IL LATO UMANO DI FELIX BAUMGARTNER



lunedì 15 ottobre 2012

RAGGI DI STORIA: Eroica 2012 - SECONDO VIDEO - La salita di Brolio

QUA I FILMATI DELL'EROICA CON LA VIDEOCAMERA SULLA BICI DEL MIO NUOVO "AMICO" VIRTUALE.



RAGGI DI STORIA: Eroica 2012 - SECONDO VIDEO - La salita di Brolio

MI SEMBRA DI AVER NOTATO QUALCUNO VESTITO DA MOSER CON LA TELECAMERA SULLA PIPA DEL MANUBRIO...


martedì 9 ottobre 2012

EROICA 2012 - ABUSIVO ANARCHICO E SOCCORRITORE!

DOPO 2 PARTECIPAZIONI "UFFICIALI" QUEST'ANNO, MANCATA LA POSSIBILITA' DI ISCRIVERSI A CAUSA DEL DELIRIO "EROICO" CHE HA FATTO TERMINARE I PETTORALI A PREZZO UMANO IN 16 ORE, HO DECISO DI FARE IL TURISTA E GODERE DEL PANORAMA.
HO COSI' AVUTO IL PIACERE DI PROVARE IL PERCORSO CON UNA BICICLETTA PIU' AGILE E SICURA SUGLI INFIDI STERRATI DEL CHIANTI SENESE.


COSE DEGNE DI NOTA


-NON HO UTILIZZATO ABBIGLIAMENTO D'EPOCA PER RISPETTO AL MIO ESSERE "FUORI", PERO' HO AVUTO LA PRESUNZIONE DI VESTIRE LA MIA MAGLIA GIALLA, SOPRANNOMINATA "LANCE".
NOTTE FONDA...ALL'ARRIVO (NOTARE LANCE)
-SONO PARTITO ALLE 5.10 E SONO ARRIVATO ALLE 21.18.
-NEGLI ULTIMI 20 KM HO SOCCORSO, CON IL MIO COMPAGNO DI VIAGGIO, UN RAGAZZO DI BERGAMO IN PAUROSA CRISI IPOGLICEMICA. COSTUI HA BUCATO IL SUO TUBOLARE ANTERIORE NEI BOSCHI PRIMA DI RADDA E ABBIAMO DOVUTO RIMETTERLO IN SELLA.
POI MOSSO A PIETA' L'HO ASPETTATO E INFINE SPINTO FINO SUL TRAGUARDO DOVE SIAMO STATI APPLAUDITI, MENTRE STAVANO GIA' SMONTANDO IL PALCO. SONO RIUSCITO AD ARRIVARE ULTIMO!!!

SUL PALCHETTO DEGLI EROICI, DA ABUSIVO E RIGOROSAMENTE ULTIMO!
MAGLIA NERA, MA NON ERO ISCRITTO QUINDI NON VALE. PERO' MI STAVANO PER DARE IL PREMIO UGUALMENTE MA HO DECLINATO L'OFFERTA.
-IN DUE NON ABBIAMO FORATO NEMMENO UNA VOLTA (ALTRIMENTI SI ARRIVAVA IL GIORNO DOPO) NONOSTANTE AL 25° CHILOMETRO AVESSERO SPARSO DELLE PUNTINE DA DISEGNO COME NELLA MIGLIORE TRADIZIONE.
-VINCE LA MIA PERSONALE CLASSIFICA DI "EROICO" IL NUMERO 3224 CHE E' PARTITO ALLE 5 IN CANOTTIERA, PANTALONCINI DA MARE E SCARPE SUPERGA  E CON UNA BICICLETTA ALTISSIMA, TUTTA FUORI MISURA, CON LA SELLA PENDUTA IN AVANTI A 45°, HA TERMINATO L'IMPRESA POCO PRIMA DI NOI. SOTTO LA DOCCIA MI SONO COMPLIMENTATO CON LUI PERSONALMENTE.

3224, UN MITO
PICCOLE RIFLESSIONI

-NEGLI ULTIMI 3 ANNI LA MANIFESTAZIONE HA ASSUNTO CONTORNI QUASI CARNEVALESCHI: UN EVENTO POP CHE VA AL DI LA' DELLA PASSIONE CICLISTICA. PER FORTUNA GLI ORGANIZZATORI SONO MOLTO ATTENTI E SI ADOPERANO PER EVITARE CHE SI TRASFORMI IN UNA MASCHERATA.
-IL NUMERO DEI PARTECIPANTI E' CRESCIUTO MOLTO E COSI' ANCHE CHI HA OPTATO PER DORMIRE IN TENDA, IN PURO STILE WOODSTOCK. SARA' FORSE EFFETTO DELLA CRISI, FATTO STA CHE TUTTO IL CAMPO SPORTIVO DI GAIOLE SI E' TRASFORMATO IN ACCAMPAMENTO, MENTRE LO SCORSO ANNO ERA RIMASTO INTONSO E LE TENDE ERANO SOLO NEL CAMPO PICCOLO.
-I PREZZI DEI RICAMBI E DELLE BICI NEI MERCATINI E' DIVENTATO ESAGERATO. 10 ANNI FA UN VENDITORE DI BICICLETTE AVREBBE PAGATO PER FAR PORTARE VIA TUTTO IL FERRACCIO...
-IL LIVELLO DI MANUTENZIONE DELLE STRADE BIANCHE E' DECISAMENTE MIGLIORATO DAGLI SCORSI ANNI.
CINELLI WIZARD MODIFICATA, IL MEZZO QUOTIDIANO, IN VERSIONE EROICA
-IL PERCORSO LUNGO, FATTO CON LA BICI IBRIDA, A META' TRA UN CICLOCROSS E UNA MOUNTAIN BIKE, E' MOLTO PIU' GODIBILE.
CON LA BICI D'EPOCA, SOPRATTUTTO SE NON SI ALTERANO I RAPPORTI ORIGINALI (HO VISTO PIU' TRIPLE CHE ALLA MARATONA DELLE DOLOMITI) E' DECISAMENTE MASSACRANTE E NON E' POSSIBILE RIPOSARE NEMMENO SULLE DISCESE A MENO DI NON RISCHIARE LA PELLE (NEL VERO SENSO DELLA PAROLA)
-I RISTORI SONO ESTREMAMENTE BEN FORNITI MA SI PUO' BENISSIMO FARNE A MENO, ANZI, RALLENTANO ED APPESANTISCONO LA PEDALATA.
SONO PERO' LA COSA PIU' CARATTERISTICA E CHE ATTIRA IL PUBBLICO. PER LA CRONACA, CON DEI PEZZETTI DI PROSCIUTTO, PANE, PARMIGIANO, BISCOTTI E MIELE HO CONCLUSO IL PERCORSO SENZA PROBLEMI.
I MIEI RIFORNIMENTI ANARCHICI
-AI BAMBINI DELLE SCUOLE ELEMENTARI DEL CHIANTI SENESE, PER SPIEGARE IL CONCETTO DI PIANURA, LI DEVONO PORTARE IN GITA A PISA...(non è mia ma di Antonio)
EROICO ANTONIO
QUALCHE ISTANTANEA SPARSA SUL PERCORSO....

LA SALITA PRIMA DEL PRIMO RISTORO 
VERSO RADI
DOPO COLAZIONE SI RIPARTE
UN BELLISSIMO ESEMPLARE
BELLEZZA SURREALE DELL CHIANTI
SPONSOR D'ANTAN
GRUPPETTO IN STILE
DURA LA SALITA VERSO MONTALCINO
PER DARE IL SENSO DELLE PENDENZE
CAMPIONE DEL MONDO
VOGLIO ESSERE SEPOLTO LI' SOTTO
SANTISSIME MARIE, IL "MALE"
HO ADOTTATO UN GATTO DI ASCIANO

NON FINISCE PIU'
AL PROSSIMO ANNO?



martedì 2 ottobre 2012

BICICLETTE A RUOTA FISSA: FILOSOFIA - ANARCHIA E POLEMICHE








In realtà credo che vivere la vita in sella abbia un impatto più sul singolo individuo che sulla società “globale”.
Contrariamente a quanto è stato scritto circa me e il mio post su fixed forum, “Anarchia” è un concetto mentale e non socio economico: significa ragionare senza (“An”) poteri (ἀρχή “Archè”), ovvero provando a uscire dai binari dell’uso comune, del luogo comune, del pregiudizio, dal pensiero indotto per seduzione o violenza, della main stream.

Quello che volevo in realtà far notare è come ci sia una parte del fenomeno bici fissa che si connoti in senso filosofico-politico ed è rappresentata da Paolo Bellino, in arte Rotafixa, che al contempo non disprezza l’aspetto ludico della fissa, ovvero la pista e le corse a gatto randagio.


Esiste poi la parte più “modaiola” che è rappresentata a mio avviso dall’imitazione coatta di fenomeni di costume di oltre oceano, come è accaduto per altri oggetti: skate, rollerblade ecc.


Ovviamente come in tutti i fenomeni umani si passa da un estremo all’altro attraverso tutte le possibili sfumature.

Alla fine se più persone vanno in bici, qualunque sia la motivazione, il vantaggio è per tutti, compreso chi la bici la detesta e ci vorrebbe mettere sotto con il Suv.

domenica 16 settembre 2012

LA RIVOLTA DEI BIKE MESSENGER: CROCIFISSO SULLA PIAZZA (VIRTUALE)

"Forse tremate più voi nel pronunciare questa sentenza che io nell'ascoltarla"
Un mio vecchio post sui corrieri in bicicletta, ha recentemente scatenato una accesa discussione sul più noto forum di biciclette a ruota fissa.
Ringrazio Capiero che lo ha "messo in vetrina", dando così il via alla discussione, che era esattamente quello che volevo succedesse al momento della pubblicazione.
Dagli oltre 50 commenti, che ho avuto il piacere di leggere posso fare queste osservazioni:

1-Una parte dei commentatori ha assunto la cosiddetta "difesa per risentimento", come se avessi violato un sacro tabù. In questo caso non era mia intenzione offendere nessuno, tantomeno chi si guadagna da vivere utilizzando la bicicletta e la forza metabolica, come del resto faccio io.

2-Una parte mi ha deriso e disprezzato, dimostrando una certa superficialità di lettura del testo e una certa "non conoscenza" di determinati argomenti.
A titolo esemplificativo, i concetti di TOYOTISMO, DECRESCITA ECONOMICA, PIL NEGATIVO, USO CONVIVIALE DEI MEZZI DI PRODUZIONE, sono concetti noti e  ampiamente dibattuti, concettualizzati da economisti come Georgescu Roegen*, Serge Latouche o sociologi come Ivan Illich.
Riguardo alla mia attribuzione "politica" di comunista, sorrido pensando a chi ancora confonde comunismo con anarchia. In questo caso, come qualcuno ha giustamente scritto"Meno s...e mentali e più pedalate". 

3-Una parte, tra cui Capiero e StefanoStrong, ha invece compreso fin da subito l'intento provocatore ed ironico, tra l'altro abbastanza esplicito e rimarcato dall'uso di una sintassi interrogativa.

4-Ho apprezzato chi ha descritto la realtà e i problemi del lavoro di messenger in Italia, forte della propria esperienza. Fare l'artigiano o il piccolissimo imprenditore in Italia, per esperienza personale, è un' impresa da titani.

*A questo proposito può essere interessante leggere questa pagina del Sig. Paolo Bellino, alias ROTAFIXA, sicuramente più conosciuto e apprezzato nel mondo della ruota fissa rispetto al sottoscritto.

Le fragole sul terrazzo sono un simpatico esperimento di botanica terapeutica...



lunedì 3 settembre 2012

AFFRONTARE L'EROICA - GUIDA RAGIONATA IN BASE ALL' ESPERIENZA


Cimentarsi ne l'Eroica (Gaiole in Chianti, 7 Ottobre 2012) non è una cosa da prendere sottogamba. I percorsi corti: 35 e 78 km, credo che siano abbastanza accessibili anche al ciclista della domenica mattina ma il medio (135km ) e il lungo (205 km) richiedono alcune accortezze al fine di evitare che la bella domenica nel Chianti si trasformi in un incubo a 2 ruote. Senza voler sembrare esperto, ma con alle spalle 2 edizioni e altre piccole "imprese", vorrei fare alcune osservazioni:
EDIZIONE 2010


1- Bisogna essere allenati: per chi parte da zero sono necessari almeno 6 mesi di bicicletta regolare e più intensa negli ultimi 2 mesi. Per chi pedala regolarmente suggerisco almeno 2-3 uscite sopra i 150 km nell'ultimo mese.

2-Non improvvisate la scelta del mezzo: spendete qualcosa per metterlo a punto (tubolari, fili dei freni e del cambio, raggi) e cercate di usare una bici che si avvicini alle vostre misure ottimali. Si può partecipare solo con telai vintage anteriori al 1987, fili esterni, cambio al tubo obliquo e gabbiette ai pedali.

3-Allenatevi con la bici che userete almeno 20 giorni prima per poter prendere confidenza nella guida che nell'uso dei rapporti (salire con un 42 -22 non è come con un 34-26).

4- Provate la bici sullo sterrato: frenare a 40 km/h sul ghiaino con un tubolare da 22 non è semplicissimo. E' tutto un altro stile di guida e di pedalata, ad esempio in salite abbastanza ripide si deve rimanere seduti per non far slittare la ruota posteriore. Inoltre, l' abitudine al pedale con lo sgancio rapido può giocare qualche scherzo se i piedi sono fermi dentro le gabbiette...

5-Cercate abbigliamento che vi piaccia ma che sia anche funzionale: se la maglia Molteni del nonno vi sta 3 misure stretta, cercatene un altra! Sotto l'abbigliamento vintage mettetevi quello tecnico (ad esempio un vecchio paio di pantaloncini tagliati a mezza coscia, perfetti sotto il pantaloncino di lana). Non trascurate i guanti e il casco: se non avete quello in cuoio, usate quello moderno perché ho visto gente sfracellarsi di faccia sulle pietre.

EDIZIONE 2011
6- Pensate a quello che vi può servire durante il giorno (sul lungo considerate almeno 8-9 ore ma se avete problemi meccanici potreste aver bisogna anche di 13-15 ore): pompa, 2-3 ricambi gomma, gonfia e ripara, telefonino, soldi, documenti, impermeabile, luce anteriore e posteriore bella potente che è obbligatoria fino alle ore 6:50 del mattino e se arrivate a notte, attrezzi per riparazioni che avrete già provato a casa, manicotti e gambali.

7-Provate per tempo anche la collocazione del materiale: qualche esempio: borsetta attrezzi sotto la sella o sotto la canna, 1 tubolare sotto la sella, 1 o 2 tubolari a tracolla, messi bene. In tasca posteriore: vestiario, cibo, telefono e soldi. All'occorrenza usate un marsupio medio messo al contrario. Borraccia al telaio e al manubrio. Fate bene il conto di cosa pensate di usare, il resto vi impaccerà e basta. Ad ogni rifornimento dovete timbrare il cartellino che è preferibile  avvolgere in una busta impermeabile per evitare che si possa rovinare con la pioggia o le pozzanghere.

8-Cercate di arrivare per tempo alla partenza: per i percorsi lunghi la partenza, alla francese, è dalle 5 alle 7, quindi se dovete parcheggiare, ritirare il numero, montare la bici, andare alla partenza e firmare considerate di essere sul posto almeno con un'ora di anticipo.La cosa migliore è dormire a Gaiole e godere del sabato per visitare i mercatini d'epoca. Per ridurre le spese...tenda!

9- Partite piano e continuate regolari: il percorso è lungo e dopo 20 km c'è la prima salita, il Castello di Brolio, non particolarmente duro ma da affrontare quasi a freddo e spesso prima che ci sia luce. Dosate lo sforzo senza farsi prendere dalla foga, procedendo in gruppo se possibile. Rallentate se sentite che state forzando: vincere vuol dire arrivare in fondo.
I pezzi più duri dei percorsi lunghi sono la salita di Montalcino (molto lunga) e " IL MALE" ovvero il tratto di saliscendi tra Asciano e Monte Sante Marie che so aver messo a dura prova anche i più forti. In totale il GPS indica oltre 3600 metri di dislivello in salita sul percorso da 205 (215?) km

10-Non forzate il mezzo meccanico: sono oggetti con molti anni sulla strada e non possono garantirvi da rotture se andate a 50 km/h sulle buche negli sterrati. 2 anni faho visto un grave incidente a causa della rottura della pipa del manubrio su una brutta discesa.

11- Mangiate e bevete regolarmente: anche se non si spinge al limite la crisi di fame e la disidratazione sono rischi da evitare se si vuole arrivare con il sorriso sulle labbra, sopratutto se fa il caldo dell'edizione 2011. Evitate anche di ingolfarvi ai rifornimenti che propongono le specialità locali. Nel dubbio lasciate perdere la frittata con le cipolle ed il terzo bicchiere di vino!

12- Approfittate per godere del paesaggio, del silenzio, dei colori dell'autunno e della bellezza delle maglie e delle bici d'epoca. Parlate con chi sta affrontando con voi l'esperienza: sono persone che amano veramente il ciclismo e la bicicletta e non dovrebbero essere come i "finti professionisti" che si incontrano in certe granfondo e che vi insultano nella volata per arrivare trecentesimi!

13- Ricordate che l'importante è arrivare in fondo con il sorriso. Avete tempo fino alle 20 per completare i percorsi lunghi, fino alle 16 per quello da 75 km.

sabato 1 settembre 2012

I "FURBETTI" DEL SUPERMERCATO E...............A. DIMENTICANZA O TRUFFA

IL GIORNO 12 AGOSTO DECIDO DI COMPRARE AL SUPERMERCATO UNA CONFEZIONE DI BISCOTTI PRODOTTI DA UNA NOTA CASA DOLCIARIA VERSILIESE. 
400G. DI BISCOTTI ARTIGIANALI A 2,49 €, MI SEMBRA UN BUON PREZZO.
TENGO SEMPRE LO SCONTRINO E DI SOLITO LO RICONTROLLO ANCHE, MAGARI DO UNA VELOCE OCCHIATA.
QUESTA VOLTA (E AD ESSERE SINCERO, NON E' LA PRIMA VOLTA) NOTO QUALCOSA CHE NON MI TORNA.
IL "BISCOTTONE" ARTIGIANALE, NELLO SCONTRINO VIENE CONTEGGIATO A 3,09€ OVVERO 0,60€ IN PIU' RISPETTO A QUANTO RIPORTATO SUL CARTELLINO.
PENSO:"MI SARO' SBAGLIATO E AVRO' LETTO MALE"...MA NON NE ERO PROPRIO SICURO.
SCONTRINI DEL 12 E DEL 16 AGOSTO 2012

QUATTRO GIORNI DOPO, RITORNO PER VERIFICARE E SCATTO LA FOTO CON IL CARTELLINO E UNA CONFEZIONE DI "BISCOTTONI". 

FOTO SCATTATA IL 16 AGOSTO 2012 INDICANTE IL PREZZO  DEI "BISCOTTONI"

NON MI SONO SBAGLIATO: IL PREZZO INDICATO E' QUELLO E IL PRODOTTO E' ESATTAMENTE QUELLO. VADO ALLA CASSA, PAGO E CHIARAMENTE CONTROLLO SUBITO LO SCONTRINO.
IL PREZZO RIPORTATO (EVIDENZIATO IN FOTO CON IL GIALLO E' SEMPRE 3,09 €.
A QUESTO PUNTO MI VIENE DA DOMANDARMI: "MA E' UN ERRORE O LO FANNO APPOSTA?" CONSIDERANDO LO SMERCIO DEL SUPERMERCATO, SE PER OGNI CONFEZIONE "SI SBAGLIANO" DI 60 CENTESIMI....

DOPO 2 SETTIMANE RITORNO AL SUPERMERCATO E IL CARTELLINO E' CAMBIATO: ORA I "BISCOTTONI" COSTANO 3,09€.... A ONOR DEL VERO NON E' NEMMENO LA PRIMA VOLTA CHE SUCCEDE.